LA FINTA PROPAGANDA E LA REALTÀ: SALVINI E IL MODELLO "MAFIA CAPITALE"

Venerdì, 23 Novembre, 2018 - 15:45

Numerosi Cas (centri di accoglienza straordinaria) stanno chiudendo in questi giorni. Quasi tutti i migranti ospiti di queste strutture vengono trasferiti al Cara di Crotone, il famoso mega-centro d'accoglienza cuore dell'inchiesta "Jonny", procedimento che ha svelato gli enormi interessi della 'ndrangheta nella gestione dei centri di accoglienza.
Nelle scorse settimane sono stati pubblicati i verbali della nuova gara d'appalto per la fornitura di beni e servizi, per un totale - udite, udite! - di 60 milioni di euro. Saranno rimasti delusi coloro che speravano che l'avvento di #Salvini avrebbe spazzato via i #migranti dai centri d'accoglienza e il business ad essi legato. Sicuramente non siamo rimasti sorpresi noi che sappiamo bene quanto quelle di Salvini siano solo sparate propagandistiche, mentre la realtà dei fatti è ben altra.

Prestiamo bene attenzione a ciò che sta accadendo nelle politiche di gestione dell'accoglienza. Con la scusa di voler eliminare profitto e speculazione da questo settore vengono chiusi gli #Sprar. Questa esperienza, basata su centri di piccole dimensioni costantemente monitorati da comuni, Ministero e Revisori dei conti, ha rappresentato un modello positivo, ammirato in Europa, dove i piccoli numeri hanno favorito da una parte l’inserimento degli ospiti nel territorio e dall’altro hanno rappresentato un limite per affaristi e speculatori.
Piuttosto che cercare di rendere maggiormente impermeabile al business il sistema degli Sprar, il ministro dell'odio e della paura (infondata) ha deciso di chiudere questa esperienza e continuare a foraggiare i centri di grandi dimensioni, proprio quelli che l'indagine 'Mafia Capitale' ha portato agli onori della cronaca, mostrando ancora una volta gli enormi interessi della criminalità organizzata in questo settore.

Il resto è #propaganda, come dimostrano i vari sgomberi che si stanno ripetendo in questi giorni che di fatto non risolvono problemi ma li amplificano ulteriormente. Se questa è la ricetta non possiamo che sperare che continui il disinteresse verso quello che può essere considerato il più grande ghetto d'Italia, la tendopoli di San Ferdinando, dove sfruttamento economico e razzismo istituzionale alimentano da anni una bomba ad orologeria che, con i metodi dell’attuale governo, rischia di esplodere provocando danni ancora maggiori per il nostro territorio.

Questo governo ha come unico obiettivo quello di creare insicurezza sociale giocando sulla disperazione delle fasce più deboli della popolazione e alimentando - per meri fini elettorali - una vergognosa guerra tra poveri che rischia di portare in poco tempo alla barbarie le nostre città.

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